L’idea progettuale TISMA è nata da due considerazioni strettamente connesse: La prima, è quella che i borghi storici italiani, per la loro vocazione di attrattore culturale, rappresentano un patrimonio di valore inestimabile. La seconda è la necessità di mettere in campo azioni che mirano alla tutela e messa in sicurezza dei borghi storici ai fini di una loro rigenerazione e valorizzazione urbana. Una delle azioni certamente necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo è quella del monitoraggio, che ha lo scopo di individuare le minacce ed i rischi e, se possibile, di indicare le soluzioni per l’eliminazione delle prime e la riduzione dei secondi. La soluzione tecnologica che si intende sviluppare e industrializzare prevede la progettazione e realizzazione di una piattaforma di monitoraggio che consenta di acquisire e interrogare una serie di dati, rilevati da una rete di sensori multi-parametrici, integrati con dati provenienti dalla costellazione satellitare Copernicus, attraverso l’implementazione, di strumenti di data-mining e data analysis (Big Data) e di un software autodiagnosticante  il cui scopo è la riduzione dei rischi, derivanti da fattori ambientali, a cui sono soggetti borghi storici ed edifici di elevato pregio artistico e culturale.

Esaminiamo ora  in dettaglio il rischio  antropico presente nei borghi storici : Partendo dalla definizione di Rischio Antropico come situazione non naturale  dovuta alle iniziative e alle attività dell’uomo che sottopone a rischio gruppi di persone inconsapevoli, possiamo suddividere il rischio in  (a) minacce di inquinamento,  (b) guasti delle comunicazioni, (c) impiego di materiali, tecnologie negli impianti industriali o negli agglomerati civili, (d) microsismi non naturali provocati da agenti umani in movimento [es. car] , (e) danno dovuto al verificarsi di incendi (f) situazioni critiche che possono incidere sulla salute umana e creare problemi di vita e di non sopravvivenza.

 Nel contesto del rischio antropico abbiamo una pluralità di ipotesi in quanto sono differenti le modalità di generazione delle cause di rischio non tutte esistenti nella area geografica dove sono presenti gruppi di umani che possono subire le minacce di danno provocato tramite l’ambiente. Abbiamo infatti la triangolazione persona fisica (causa) - area geografica (luogo) -gruppi di umani (effetto), che può variare a causa della pluralità degli ambienti presenti in una circoscritta area geografica.

Esaminiamo in particolare l’area geografica prevista con il progetto TSMA ed i rischi antropici possibili per questo tipo di ambiente; parliamo di Santagata dei Goti e dei  rischi antropici a cui sono sottoposti i turisti (gruppi di umani) che si recano nel borgo storico per fini culturali, storici-archeologici, enogastronomici , e religiosi. Dal punto di vista della valutazione dell’impatto antropico, infatti, soprattutto i luoghi di particolare interesse culturale e religioso sono soggetti a numerosi fattori di rischio dovuti principalmente alla loro fruizione da parte dell’uomo. In questo senso, si rende necessario misurare le interferenze dovute alle iniziative e alle attività dell’uomo che sottopongono i luoghi di interesse culturale, religioso e enogastronomico a diverse tipologie minacce, tra cui quelle di origine gassosa (gas inquinanti,  polveri sottili e radon) , sonora, elettromagnetica e microsismica indotta da apparati umani .

Con il progetto TISMA , con l’obiettivo wp3, si propone di mettere a punto i sistemi IoT Smart progettati secondo le regole rigorose dei sistemi ciberfisici ed in particolare i sistemi complessi innovativi in grado di rilevare  minacce con stazioni ambientali e oscillometriche mems.  Nella messa a punto dei sistemi Smart bisogna partire dall’analisi dei meccanismi fisici, chimici e biologici che interessano l'interazione ambiente-patrimonio culturale, sia indoor che outdoor, e  che portano alla diagnosi del degrado che subiscono i manufatti artistici, storici, archeologici e architettonici a causa degli effetti esercitati dal clima e microclima in modo diretto ed indiretto, dagli inquinanti, dall’ambiente   e dalla pressione antropica su scala temporale e spaziale. In questa ottica con l’obiettivo wp4, si mette a punto un originale sistema di photocompositing, fisso al suolo o trasportato su drone,  basato su camere multiple brandeggiabili pilotate da un sofisticato motore digitale ONVIF per un miglior controllo di situazioni ambientali complesse, dove i sensori IoT perdono efficacia . Un sofisticato sistema ciberfisico associato permetterà di operare in NRT (Near Real Time) con sensori IoT Smart che generano il segnale di aumentato rischio in modalità SEA (Smart Early Alarm) e attuatori Ottici che trasferiranno in remoto gli effetti che lo hanno provocato (Prevencion). Infine con l’obiettivo wp6, si individuano alcune  tipologie di percorsi turistici per mettere a punto sistemi NRT in grado di supportare le visite dei gruppi turistici con info multimediali a realtà aumentata ma soprattutto di allertarli in caso di minacce.

L’idea progettuale TISMA nasce, principalmente, da alcune considerazioni strettamente connesse:

  1. i borghi storici, per la loro vocazione culturale e di attrazione, rappresentano un patrimonio di valore inestimabile che ha generato un aumento dei flussi turistici, soprattutto stranieri, verso i borghi storici.
  2. i borghi storici, in molti casi, sono oggetto di incuria e, conseguentemente, a rischio abbandono se non si definiscono percorsi turistici mirati allo shopping materiale e virtuale a partire da motivazioni  culturali, storici, religiosi, enogastronomici.
  3. i borghi storici devono essere dotati di strumenti e tecnologie  non invasive (IoT Smart e App su smartphone)  che mettano  in campo azioni mirate alla tutela e messa in sicurezza dei borghi storici ai fini di una loro rigenerazione e di un loro sviluppo.
  4. i borghi storici devono essere dotati di flag comunicativi e soluzioni comunicative idonee (poster e pannelli smart) in grado di migliorare la vivibilità degli spazi occupati dai flussi turistici

Una delle azioni certamente necessarie è la individuazione e caratterizzazione di sistemi di comunicazione smart basati sull’uso di soluzioni tecnologiche interattive digitali, quali gli smartphone, disponibili a tutti ai componenti dei flussi turistici che integrano informazioni essenziali culturali/turistiche/religiose/naturalistici/enogastronomiche/logistiche con quelle connesse al monitoraggio ambientale tramite sensori IoT smart  che hanno  lo scopo di individuare minacce e rischi e, trasmetterli in NRT (Near Real Time)  indicando, se possibile,  sempre tramite Smartphone opportune soluzioni per la mitigazione.

Inoltre è necessario caratterizzare percorsi di circolazione di flussi di persone in base a motivazioni prevalenti dei gruppi di interesse (passeggiate) ed individuare per ogni percorso i sistemi di monitoraggio ambientale idonei e soprattutto gli strumenti di pannelli assistiti digitalmente più idonei alla guida dei flussi turistici

SantAgata dei Goti, borgo in provincia di Benevento, sorge a picco su uno sperone di tufo nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno. La sua particolarità architettonica gli ha valso la Bandiera arancione e fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. La pianta del centro storico è fatta a ellisse e misura un chilometro in lunghezza. Tutt’intorno si estendono le colline. Nella zona nord del territorio sono venute alla luce delle necropoli che risalgono al 300 a.C..

 

Nel caso del Borgo SantAgata dei Goti sono stati individuati i  seguenti percorsi, interessanti agli effetti del progetto TISMA :

La “Passeggiata storica - naturalistica ponte sul Martorano -  costone prospiciente il torrente Martorano con  relativo edificato” ( fonte Gaia).Il percorso parte dal ponte che valica il vallone Martorano, dal quale è possibile vedere il sistema di archi di costruzione che regge il borgo sul ciglio della rupe di tufo.Sul rilievo di tufo sono presenti numerose cavità antropiche dovute all’attività estrattiva.  Continua verso Largo Torricella per giungere al torrente Reullo dove sono presenti resti di costruzioni medioevali con lavatoio.

 

 Corte martonato

 Largo Toricella - Lavatoi Torrente Reullo

Da un punto di vista di TISMA la passeggiata storica-naturalistica è monitorata da una stazione di photomonitoring della Technocenter che controlla periodicamente lo stato delle pareti sotto i quali passano  i flussi turistici, e da una centralina di monitoraggio outdoor della Technocenter posizionata sul Ponte che tiene sotto controllo lo stato del paesaggio. Un volo di drone al pontecon camera360° e  programma di volo simile a quello che verrà usato alla chiesa di San Francesco verrà attivato da Marigentech

 

 

 

 

La “Passeggiata storica-religiosa  Ponte-Duomo”: ( fonte ente parco Taburno). Il percorso inizia dalla Chiesa dell’Annunziata (1) e prosegue alla Chiesa di Santo Menna (2) e  al   Castello Ducale (3), e percorrendo Viale Vittorio Emanuele lll, si  arriva alla Villa comunale con pozzo ducale in tufo (4) e al  Ponte sul Martorano. (5)  Percorrendo Via Roma sulla sinistra, si incontra la Chiesa di Sant’Angelo in Munculanis (6) e  la Chiesa di Santa Maria in Costantinopoli (7) . Proseguendo sotto i portici del Monastero delle Redentoriste (8) su via Roma si giunge alla Chiesa di San Francesco (9)  [sconsacrata] con il cassettonato barocco, il maiolicato settecentesco dei fratelli Massa, gli affreschi di Tommaso Giaquinto e il monumento funebre gotico a Ludovico d’Artois e di qui al Municipio (10) dove nella sala consiliare troviamo un quadro di Sant’Agata su un trono con elementi massonici 

A Piazza Umberto l, a destra del municipio,  si trova l’Episcopio (13) con annesso Salone degli Stemmi e i Luoghi Alfonsiani dove, attraverso un percorso piu complesso, si trovano i "Luoghi dell'Anima", angusti cunicoli e grotte preferite da S.Alfonso e altri vescovi per pregare e fare penitenza.

Da via Roma si sbocca in Piazza Sant’Alfonso (11) dove sorge il Duomo (14) fondato nel 1970 anticipato da un imponente pronao romanico che lascia intuire il prestigio e i fasti della chiesa locale. Proseguendo verso Porta antica (15) su Via Riello (16) si percorre un altro breve tratto  per incontrare Madonna Delle Grazie (17) e il Museo diocesano(18) e si completa l’intero percorso.